" Nozze d'argento. Che vuol dire? " si chiede la protagonista di Quale amore. Venticinque anni di vita in comune, il fidanzamento, il matrimonio, i figli, la felicità, o l 'illusione della felicità che di giorno in giorno si banalizza, si stempera nel grigiore del quotidiano. Una storia di coppia, d'una coppia come molte altre coppie. È questo il bilancio che ci si attende, ma Serena Foglia rovescia il gioco con grande ironia e intelligenza. Il ritratto di questa sua donna, che si racconta e racconta, è tracciato con pennellate brevi, rapide, delicate, con un gran gusto per la verità, che in quanto tale non è mai scontata, banale.
Una vita raccontata in controluce, si potrebbe dire, ma con repentini bagliori che accecano e lasciano senza fiato,
perché felicità e tristezze, speranze e rimpianti di questa donna, sono anche nostri e Serena Foglia è bravissima (ed ha molto tatto)
nell' indicarceli quasi per caso, senza dare importanza al fatto. Ma a saper guardare la vita, come lei sa guardarla e raccontarla, scopriamo che il nostro tempo si dilata, diventa più profondo e intenso. Scopriamo felicità che non sapevamo di possedere e impariamo ad affrontare le tristezze giornaliere come avventure che possono dare un senso
all'esistenza.
Forse il bilancio di Quale amore è proprio quello di capire che non bisogna mai fare bilanci. Il
segreto è di saper tenere il conto aperto con se stessi. Non siamo mai una cifra da inserire in una somma, ne il risultato delle somme calcolate dagli altri. Il numero della nostra felicità è segreto. Non tentiamo di conoscerlo.