Piaceri felicità fortuna.

Il piacere: una dimensione varia, molteplice, multiforme che pare sfuggire a una classificazione ben precisa e riproporsi, attraverso il correre dei secoli, con connotati sempre diversi e nuovi, che sembrano rispondere alle più diverse esigenze dell'uomo, se non, addirittura, determinarle. Ci fu chi provò un estremo piacere nella guerra e nella strage, e chi invece nelle battaglie e nei ferimenti d'amore; chi si esaltò nella vertigine del potere, e chi nella preghiera e nella mortificazione; chi si sentì realizzato in una vita dedicata ad allargare i confini del mondo e della conoscenza, e chi, al contrario, nel meditare sulla saggezza che i secoli avevano consegnato al suo tempo...
Se è vero, come fu detto, che l'uomo è misura di tutte le cose, si può forse anche affermare che ogni persona cerca, insegue un "suo" particolare piacere che ad altri risulta indifferente o incomprensibile. Una cosa, però, sembra legare tra loro, come un denominatore comune, questi "diversi piaceri": la felicità. Ed essere felici non significa anche essere privilegiati da quello stato "variabile come la luna" che si chiama fortuna?
Piacere (nelle sue diverse forme), felicità, fortuna: ecco i tre ingredienti di questo nuovo piacevolissimo libro di Serena Foglia, un'affascinante ricognizione attraverso una dimensione che da sempre ha spinto e condizionato il comportamento dell'uomo. Il piacere e i piaceri, il potere, l'intimità, la cortesia, il viaggio, la bellezza, il gioco, la curiosità, la sincerità e la menzogna: una gradevolissima opera di dottrina e di intrattenimento che ci parla, tra l'altro, di pellegrini medievali e di hippies, dei misteri eleusini e di fantasmi, dell' amore, della moda, di Marilyn Monroe, Pascal, Baudelaire, Kant, Freud... Un libro che è una sorridente enciclopedia della natura umana e che è un testo di garbata e ottima divulgazione.