Maternità.

L'amore materno è davvero un istinto radicato nella natura femminile?
Da secoli a questa domanda si risponde affermativamente. Ma, se così fosse,non esisterebbero madri che gettano neonati nei cassonetti o che maltrattano o sfruttano i propri figli. Serena Foglia sostiene, in questo libro, che l'amore materno è un sentimento e che, come tutti i sentimenti, comporta eccessi, dubbi, ambivalenze, errori, amore e odio, dedizione e discontinuità affettiva.
Maternità è un viaggio attraverso il rapporto madre-figli, un'analisi dei diversi modi in cui questo viene sentito dalle donne.
Nella prima parte del libro l'autrice ne esamina l'evoluzione attraverso i secoli dai tempi di sant' Agostino fino ai nostri giorni e in alcuni capitoli, attraverso un vivace dialogo con la figlia adulta -per la quale indipendenza e libertà nel programmare la maternità sono fatti scontati -dibatte gli sviluppi possibili grazie ai progressi scientifici.
Nella seconda, congiungendo competenze professionali ed esperienza personale,ne affronta l'attuale fisionomia e descrive varie tipologie di madri (vittima, possessiva, autoritaria...) esemplificandone caratteristiche, comportamenti e conseguenti effetti sulla personalità dei figli. Ma mentre è impossibile delineare l'immagine della Buona Madre, il tabù della Cattiva è un'ombra sempre presente. Eppure Serena Foglia è convinta che, nonostante gli scontri e le tensioni, una via d'uscita esista: bisogna prendere coscienza che la maternità è una possibile declinazione del sentire e che come tale è, per natura, ambivalente, segnata dal bene e dal male.
Tra autobiografia e indagine sulla maternità questo libro ci offre l'analisi di tipologie e di contraddizioni della figura materna in forma di racconto.