Siamo tutti peccatori! Il peccato, infatti, è parte di noi e ci ha accompagnati attraverso i secoli da quando Adamo ed Eva decisero di mangiare il frutto
proibito, ponendo così fine alla loro breve avventura nel paradiso terrestre. Quanti peccati da quel giorno! Peccati di superbia, di avarizia, di gola, di lussuria, di invidia, e chi più ne ha più ne metta...
si, noi siamo figli del peccato e il peccato ci ha accompagnati fedelmente lungo i secoli, cambiando spesso volto, maniera di proporsi, ma soprattutto modo di essere considerato. Nel corso del tempo, infatti, uno stesso
peccato non ha sempre avuto la medesima valenza: certe prati che sessuali come
l'omosessualità erano, di volta in volta, considerate nel mondo greco-romano del tutto lecite,
condannate senza remissione dalla Chiesa sin dal suo primo formarsi, ammesse
- purché rimanessero segrete -in epoche cosiddette libertine, accettate, o quanto meno tollerate, ai giorni nostri. Serena Foglia, una scrittrice che possiede come pochi l'arte di saper affrontare temi e argomenti
difficili e complessi con tocco di mano leggero e di spiegarli intrattenendoci, ci accompagna alla scoperta dei sette peccati capitali interpretandoli in chiave psicologica, storicizzandoli, esaminandoli nei loro diversi contesti culturali, proponendoci per ognuno di essi un personaggio che ne è
la vera e propria incarnazione. Chi meglio di Faust, infatti, può rappresentare la superbia e chi è stato vinto dall'ira più di Ivan il Terribile? Un libro di studio e nello stesso tempo di alto e raffinato intrattenimento che si conclude con tre godibilissime digressioni su peccati e animali (argomento quanto mai attuale, visto che alcuni teologi non escludono che essi abbiano un'anima), peccati e pianeti, peccati e paesi. Un mondo nuovo, originalissimo e brillante per Conoscere i. nostri) peccati, quei peccati molto spesso
così dolci che, secondo quanto ci riferisce Stendhal, fecero dire nel XVII secolo a una principessa che stava sorbendo con delizia un gelato:
"Peccato che non sia un peccato!").