Il nostro angelo custode.
L'angelo custode -un tempo candida presenza nelle preghiere infantili, poi figura trascurata non appena si sfiorava la soglia dell'adolescenza riappare in questi anni, in cui ci apprestiamo a doppiare il millennio, con le sembianze spesso gentili e concilianti verso il futuro del pensiero new age.
Nell'ansia per l'avvenire, nel desiderio di serenità e di gioia, nella richiesta di aiuto che inconsciamente rivolgiamo a qualcosa che si immagina potente e soccorrevole, è la causa del ritorno alla credenza negli angeli. E infatti di angeli si occupano libri e trasmissioni televisive; anche la pubblicità affida i suoi messaggi a figure angeliche; si collezionano oggetti a forma di angeli 0 raffiguranti angeli; prendono nome di angeli vari corpi di volontari per la sicurezza delle strade, per la repressione del crimine: insomma gli angeli sono costantemente presenti nella nostra vita. Ma quanti credono veramente alla loro esistenza?
Serena Foglia ha voluto sondare un vasto campione di persone (intellettuali, scrittori, gente dello spettacolo, politici e infine bambini) ai quali ha posto domande sulla loro fede nell'esistenza degli angeli, ha chiesto se si è manifestato loro qualche segno di presenze angeliche, se c'è differenza tra angelo custode e spirito guida e ne ha ottenuto risposte dubbiose, entusiastiche, scettiche, testimonianze di interventi angelici nella vita quotidiana.
Gli angeli sembrano essere una valida risposta alla ricerca di significato dell'esistenza e agli aneliti di spiritualità che caratterizzano questa nostra travagliata e contraddittoria epoca. E proprio quel bisogno di trascendenza che non si appaga totalmente nelle religioni tradizionali, ha fatto planare in mezzo a persone, anche di incerta fede, questi esseri volati fuori dalle ingiallite pagine dei libri di preghiere.