Il libro delle streghe

La parola strega, ancor oggi, suscita mondi, sollecita fantasie, paure e ricordi ancestrali, rimuove strati sommersi della nostra coscienza, ponendoci di fronte a quesiti etici e religiosi.
Collegata alla strega, per tradizione è la magia. Ma, del mondo stregonico, essa è soltanto una parte e il cammino della strega e del concetto stesso di strega si snoda, invece, ambiguo e tortuoso attraverso i secoli. Dagli archetipi del mondo classico, Circe e Medea, dalla magia bianca alla magia nera, dall'Old Religion, antica religione precristiana, da Diana, la Signora del Gioco, dai miti celtici risuscitati nel Medioevo, fino a Giovanna d'Arco, salvatrice della Francia, a Celestina, ruffiana e venditrice d'amore. L 'immagine della strega non è mai semplice: con la fata essa condivide, infatti, origini mitiche e misteriosi poteri, alle streghe di Macbeth è affidato il dono della profezia, il sabba goethiano sta a significare anche la rivolta degli oppressi, rituali e superstizioni antichissime, non rischiarate dall'Illuminismo, prendono nuova vita nell'epoca Romantica. E nello sfondo, sempre si alzano le fiamme di roghi accesi in tempi e luoghi diversi, per motivazioni però tragicamente simili.
Questo il filo rosso di storia e poesia, di cronaca e favola seguito da Serena Foglia nel suo Libro Le Streghe. Qui attraverso le più recenti teorie psicanalitiche e antropologiche e soprattutto attraverso testimonianze inedite, la visione della strega a poco a poco si tesse da sola e, senZa perdere la sua carica detonante anche sessuale, la strega ci viene incontro come una " diversa " che in qualche modo sta anche in noi.